giovedì 27 febbraio 2014

Il nostro Ospedale sarà riconvertito in Casa della Salute: ecco dove è scritto!

Le Case della Salute sono un modello già presente in  Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, il nostro Assessore Regionale Marroni le considera i pilastri della riforma del sistema sanitario Toscano varata nel 2012 (DGR 1235/2012). Alla fine del 2014 le Case della Salute, in Toscana, saranno 120.

Nel 2013 vengono finanziate 54 Case della salute (DGR 47/2013) con 8.200.00 €,  di questi una quota (aggiuntiva) è destinata alla riconversione dei Piccoli Ospedali, infatti leggiamo:

"Criteri di riparto
 1. Implementazione del modello assistenziale Casa della salute
Risorse disponibili: € 8.200.000,00
Beneficiari: aziende USL
Criteri di riparto: ad ogni azienda USL viene assegnata una quota base ed una calcolata in base all’indice di accesso al FSR (v. allegato B). Sarà inoltre assegnata una quota aggiuntiva per interventi che prevedano la riconversione di piccoli ospedali, da quantificarsi in base alla valutazione del progetto."

Quali sono i piccoli Ospedali che saranno riconvertiti?

Ce lo dice la DGR 334/2013, allegato A, quella che l’Assessore dichiara di conoscere,  vi mettiamo il link al documento in modo da poterlo visionare.

Come vedete gli Ospedali che dovranno essere riconvertiti in Case della Salute sono 9, tutti piccoli presidi di territori disagiati montani ed insulari che ricevono  una quota aggiuntiva ciascuno pari a 55.555,56 €, per la loro riconversione.
Da notare che la Provincia di Grosseto è quella più martoriata, è prevista la riconversione di 4 ospedali su 5: riflettete su quanto contiamo nell'ambito politico toscano!

Non crediamo ci sia da aggiungere altro se non che non condividiamo affatto le sicurezze che manifestano i nostri Amministratori rispetto alla salvaguardia del nostro Ospedale, anzi il loro atteggiamento desta solo molta preoccupazione.

Non comprendiamo la ragione che porta i nostri Amministratori a fidarsi più delle promesse dei Dirigenti dalla ASL, che di quanto contenuto negli atti ufficiali della Regione Toscana.
E’ di quegli atti, che nelle sedi Istituzionali si deve chiedere conto! La politica delle promesse ha determinato la lenta, silenziosa e inesorabile decadenza del nostro Presidio.


Quale valore dare alle rassicurazioni della ASL, quando neppure i Patti Territoriali, che già ci hanno fortemente penalizzato , vedono ancora la loro piena attuazione? Eppure sono stati firmati a Luglio dai Sindaci.

Sinceramente sembra di assistere ad una commedia dove ognuno recita la stessa parte: la ASL rassicura gli Amministratori, gli Amministratori rassicurano i cittadini; noi leggiamo i documenti e questi raccontano un'altra storia.

venerdì 25 ottobre 2013

Il rinnovamento della politica e il Congresso del PD


Che bolle nella pentola del PD locale? Qualcosa di sicuro, visto che dopo un lungo silenzio sono riprese le comunicazioni e “luna chiama terra” ecco che arrivano le lettere per mail e posta ordinaria invitando tutti, tesserati e simpatizzanti all'incontro precongressuale il 22 ottobre e il 26 al Congresso. Ritrovato vigore finalmente? Forse,  dopo la sonora e disastrosa sconfitta elettorale che ha azzerato non solo i vertici del partito, commissariato fino a poco tempo fa, ma anche il già esiguo patrimonio di tessere che sono rovinosamente scese a 7 al 27 settembre 2013.
Dunque è  arrivata una bella lettera di invito, nella quale si esortava a far ricorso al proprio senso di responsabilità, ad essere protagonisti del rinnovamento della politica, al non stare a guardare ed impegnarsi nel PD.
Leggi e pensi - dai magari  è la volta buona!-

Se martedì 22 ottobre alle 21, qualcuno avesse varcato la porta della sede del Circolo di Pitigliano, per partecipare all’incontro pre-congressuale, si sarebbe sentito un povero credulone facilmente impressionabile, perché di nuovo non c’era proprio nulla. Per fortuna non è accaduto, quasi nessuno è caduto nel tranello: unica sorpresa della serata qualche “figliol prodigo” che ha fatto ritorno.
All’incontro solo 14 persone, quasi tutti volti “eccellenti” del partito, non fosse almeno che per la lungaaaaaaaaaaaaa militanza/presenza.
Dove sono finiti i giovani e le donne presenti nelle liste di Pietro Ferri e Diva Bianchini? Dispersi anche quelli!
Evidentemente l’auspicato rinnovamento non si riferiva alle persone…
Così pochi e sempre gli stessi! Ma i giovani dove sono- chiede con veemenza  qualcuno, perché non si muovono e si presentano, fanno la tessera e piano-piano,  con il tempo e la pazienza rinnovano il partito?
Però non ci avevamo pensato: diciamolo ai giovani!
A complicare le cose, del complicato PD pitiglianese, ci si mette il regolamento nazionale che stabilisce che possono votare per il Segretario e per il Direttivo tutti coloro che hanno la tessera, fatta anche  5 minuti prima dell’inizio della votazione, ma possono candidarsi alla carica di Segretario solo coloro che risultano tesserati al 27 settembre 2013.
Urca! Ma a Pitigliano a quella data ci sono solo 7 tesserati? E allora che si fa? Si cerca un segretario tra i 7: punto e basta; e così tra chi si tira indietro e  tra chi è invece disponibile si fa strada il nome di Pietro Bernardini, compagno fin dai tempi del glorioso PCI, ha seguito tutte le mutazioni del partito e lavorato attivamente.
Pietro Bernardini è indicato come l’uomo della ritrovata unità, perché è vero che nel partito sono pochi ma sono anche tanto divisi in fazioni, correnti e correntine,  le stesse del prima, del durante e del dopo elezioni.
Davvero,  sono sempre le stesse, incredibile no? Hanno disintegrato il partito dopo le elezioni e ancora hanno un peso, e soprattutto lo fanno sentire.
Facile, direte voi, sono il gruppo che ha sostenuto Diva Bianchini e quello della Lista di Pietro Ferri.
E invece no, sarebbe troppo semplice!

Voci insistenti raccontano che, in questa partita, ci vuol mettere bocca anche il Sindaco, avete capito bene, il Sindaco Camilli sì proprio lui che è stato eletto soprattutto grazie ai voti del centro destra. E che c’azzecca?
Se non avete scarsa  memoria ricorderete che il Candidato Camilli, in campagna elettorare ricevette l'aiuto anche da amici de PD ed ex PD, che contribuirono ad assicurargli qualche voto in più proveniente dall'area del centro sinistra; diciamo che con gli amici giusti si può mettere il naso anche in casa d'altri.
Così Pietro Bernardini da uomo dell’unità potrebbe essere in realtà l’uomo del Sindaco/asso pigliatutto, che con il controllo sul PD farebbe  davvero scopa; quale sia l’intento ancora non si sa, ma si può immaginare.
Pietro Bernardini se eletto segretario,  si appresterà a svolgere il suo compito con entusiasmo e volontà come ha sempre fatto, ma sarà un sorvegliato speciale perché nessuno li dentro ha voglia di mollare l’osso.

Un nostro amico, ancora fiducioso in un PD rinnovabile, andò all'incontro, quel  22 ottobre,  e lì invitato a dire la sua, usò questa metafora: se un olivo si secca io lo taglio al piede, disse, ci metterà un po’ di anni per vegetare di nuovo, ma poi ritornerà rigoglioso e pieno di frutti.




mercoledì 4 settembre 2013

Dalla parte di chi.

Ci sono Sindaci che vanno in piazza a raccontare alla gente che hanno salvato l'ospedale quando in realtà hanno firmato un patto scellerato che taglia servizi e avvilisce l'idea stessa di un ospedale e Sindaci che prendono posizione, anche contro il partito di appartenenza e sono a Volterra insieme alla gente dei Comitati per difendere  la sanità pubblica.
Ieri di Sindaci ce n'erano tanti, ma soprattutto c'era la gente dei Comitati, dentro la sala consiliare,  tutti insieme a ribadire che le scelte della Regione in fatto di sanità non  piacciono, perchè penalizzano aree già penalizzate, ma soprattutto riconoscono diversità di trattamento e di accesso alla cura ai cittadini toscani.

Era rappresentata tutta la Toscana,  9 Comitati con tante persone che in comune hanno la provenienza da territori disagiati e la scure della "riforma sanitaria regionale" sulla testa; le Istituzioni ci hanno accolto, avvicinato, abbiamo parlato, ci siamo confrontati, il linguaggio chiaro, fuor di retorica, sulle cose concrete: abbiamo fatto politica!

Ieri doveva esserci anche l'Assessore Marroni, che però causa impegni improrogabili, ovviamente non era presente: ecco le istituzioni che respingono, che hanno paura di avvicinare la gente, che hanno paura del linguaggio franco, che sanno di non poter usare l'oratoria, perche la gente gli chiede conto dell'elicottero che non può partire o dell'ascensore rotto e di presidi medici che mancano; sono i politici che parlano alle feste di partito ma si trovano in difficoltà quando la platea pone questioni chiare e cristalline come l'acqua, quando la signora che sembra tornata ora da far la spesa, incredibile, snocciola delibere e cita leggi, più preparata di tanti politici e ti mette con le spalle al muro.

Dio mio, ci credo che Marroni non è venuto!

Tanti racconti, ma le situazioni sono le stesse, parlano i cittadini di Barga e sembra di essere a Pitigliano, stessa solfa, per curare un callo ti portano via con l'ambulanza, ma tranquilli che l'ospedale non chiude, a tutti hanno detto che il loro ospedale è SALVO!
E poi un po' di pazienza che ora i piccoli Ospedali saranno valorizzati, potenziati con l'apertura delle case della salute, e per carità non dite che sono la fine degli ospedali che non è vero!
Quelli fortunati, che la casa della salute già ce l'hanno dicono che di giorno tanto tanto, ma già dal pomeriggio trovare un medico (medico di famiglia che pensate, mica siamo nell'ospedale) ci vuole il cane da tartufi.

Ma la Regione va avanti per la sua strada, tutto è stato deciso, i soldi sono meno, perchè lo stato taglia sui trasferimenti, e noi in Toscana ne abbiamo ancora meno visto che il buco di 420 milioni di € della Asl di Massa, chiaro che c'è da tagliare, l'importante per chi vive di consensi e di voti è sapere dove tagliare; da Prato a Massa saranno costruiti 4 nuovi megaospedali raggiungibili in circa un ora.
I MEGAOSPEDALI
(I ferma carte fanno riferimento ai Comuni i cui sindaci
hanno aderito alla rete promossa dal Sindaco Buselli,
quello in basso a dx segnato da new è Castell'Azzara
non Pitigliano). 

E così davanti a questo desolante scenario ci sono Sindaci come il nostro (ripetutamente invitato da Buselli perchè ha il "privilegio" di avere un piccolo Ospedale di quelli che faranno una brutta fine) che anziché schierarsi dalla parte dei cittadini e condividere assieme ad altri colleghi la lotta, preferisce stare con la Regione, dar ragione al più forte (facile) e raccontare ai cittadini che possono stare tranquilli, che è tutto a posto e che soprattutto il merito del salvataggio è suo.
Bene ce lo ricorderemo quando dell'Ospedale non rimarranno che le mura e la Casa della Salute.
Ci chiediamo francamente, chi glielo fa fare di sostenere la politica della Regione, tanto lo sanno tutti che i Sindaci non hanno potere né di chiudere e tanto meno di tenere aperti gli Ospedali, (in conferenza zonale il loro parere è solo consultivo).

L'unico potere che ha un Sindaco in campo sanitario è quello politico, può solo schierarsi, prendere una chiara posizione, parlare francamente e condividere (davvero!) con i propri cittadini una battaglia politica, esprimere il dissenso.

Ormai i paradigmi politici sono saltati, sinistra, destra, progressisti, conservatori, non ci si capisce più nulla, gli spartiacque non ci sono più, gli atteggiamenti non più riconducibili ad un gruppo piuttosto che ad un partito, (basta vedere l'atteggiamento dei nostri amministratori regionali), oggi la differenza la fanno l'impegno, la preparazione e l'onestà intellettuale (anche l'onestà e basta), il coraggio di fare politica, quella vera, la capacità di parlare alla gente senza prenderla per i fondelli, la capacità di considerare il popolo fatto di cittadini e non di sudditi da imbonire con le feste.



venerdì 9 agosto 2013

Prima della Corrida... l' Ospedale

Si è svolto mercoledì sera  (7 agosto), stretto tra l'ora di cena e l'incalzare della Corrida (Dilettanti allo sbaraglio) il secondo incontro pubblico, organizzato dal Sindaco, per parlare ancora di Sanità ed Ospedale.
La locandina dell'assemblea invitava i cittadini a porre domande, - anche personali- come ha precisato il Sindaco in apertura, al Direttore sanitario della ASL 9, il Dott. Zuccherelli.
E così da poco passate le 21 è iniziato il teatrino, con la compiacenza del Direttore Sanitario che si è prestato a fare da spalla al Sindaco.

Ci perdonerete il tono franco, ma di teatro si è trattato, perchè non possiamo altrimenti pensare che il Sindaco abbia firmato un documento, il Patto Territoriale di cui non conosce il contenuto.

L'argomento maggiormente discusso sono state le liste di attesa: in un Ospedale svuotato da quasi tutti i servizi, i disagi maggiori rimangono ovviamente, sugli ambulatori specialistici e al Sindaco che chiedeva, e in diretta, al Direttore, l'impegno a ridurre le attese, il Direttore rispondeva che con la riorganizzazione dalle liste per priorità le cose sarebbero migliorate.

Tutto ciò appare incomprensibile e fuori luogo, ma soprattutto fuori tempo massimo, dal momento che tutto quello che ci sarà e come sarà, nel nostro Ospedale, è scritto, sancito, definito nei Patti Territoriali che il Sindaco ha firmato.
Rispetto agli ambulatori è scritto che nel 2012 le ore a disposizioni degli specialisti erano complessivamente 112,75 e nel prossimo futuro saranno di 112, 75 più 1,5 (un ora e mezza?) di audiometria. I fatti sono fatti e numeri non si possono interpretare: se la ASL avesse voluto diminuire le liste di attesa, conoscendo benissimo dove si allungano le attese avrebbe già previsto un aumento di ore, non credete?  E il Sindaco che ha firmato il Patto lo dovrebbe sapere!

Il Sindaco chiede al Direttore rassicurazioni rispetto alle tanto discusse Case della Salute, e lo esorta a tranquillizzare tutti sul fatto che non sostituiranno gli Ospedali; -no- risponde sollecito lo Zuccherelli- le Case della Salute affiancheranno l'Ospedale arricchendone l'offerta-.
Peccato, puntualizziamo noi, che vi sia una delibera  della giunta regionale, la 334 del 2013 "Approvazione dei progetti Asl per le Case della salute e assegnazione finanziamento", che stanzia 8.200.000,00 € in totale da destinare alle Asl che hanno presentato progetti attuativi per la realizzazione delle Case della Salute, stabilisce i criteri di riparto dei fondi  e assegna una quota aggiuntiva "destinata a supportare interventi che prevedano la riconversione di piccoli ospedali".
La delibera prende atto che 9 progetti, tra quelli pervenuti prevedono la riconversione di piccoli ospedali.
Dovete sapere che 4 progetti tra i 9 pervenuti sono della solertissima ASL 9 e riguardano gli ospedali di Pitigliano, di Orbetello, di Massa Marittima e di Castel del Piano, questi hanno ricevuto il finanziamento dalla Regione tramite la Delibera suddetta, quindi...
Questo è quanto. E allora ci chiediamo non sanno o fanno finta?
Il Direttore risponde che la delibera prevede la riconversione dei posti letto e non degli ospedali.
???? Ehhhh???
Ecco la delibera, prendetevi la briga di verificare:
http://www.sossanita.it/doc/TOSCANA_DGR_334_2013.pdf

Continua lo show, si parla della medicina integrata, si dice che è assegnata a Pitigliano come FOCUS, come eccellenza, punto di forza. Falso: Orbetello ha il focus sull'ortopedia, Massa Marittima ha il focus sulle colicisti, la patologia proctologica, la patologia flebologica, la patologia della mano e del piede, Grosseto per oncologia addominale e traumatologia d'urgenza, Pitigliano e Castel del Piano (domandatevi come mai proprio questi 2 "ospedaletti"?) non hanno alcun FOCUS!
Sulla Medicina Integrata abbiamo solo incassato la PROMESSA di un nuovo finanziamento per il 2014 e per il 2015, e perdonate non è la stessa cosa, perchè l'Ospedale di Medicina Integrata, in tal modo, rimane un progetto sperimentale, rifinanziabile o meno di anno in anno.
Continua...

sabato 27 luglio 2013

I Patti Territoriali per la Sanità e il futuro dei piccoli ospedali

Ieri mattina c'è stata la firma dei Patti Territoriali per la Sanità che sono un documento che determina l'organizzazione, la presenza o l'assenza dei servizi in campo sanitario in un area di riferimento, vengono sottoscritti dai Sindaci e solitamente dal Direttore Generale della ASL.
Ieri per la firma dei Patti, si è scomodato addirittura l'Assessore Regionale Marroni, segno che qualcosa non andava ed infatti i nostri Sindaci erano in fermento.
Erano in fermento perchè il documento che avrebbero dovuto firmare, conteneva a loro dire delle penalizzazioni per i rispettivi territori, tali da farli minacciare di non firmare l'atto.

Ma alla Asl e in  Regione non si scompongono, il copione è sempre lo stesso e il gioco collaudato: si mettono sul tavolo le determinazioni, i Sindaci si arrabbiano, i Dirigenti promettono qualcosa, i Sindaci rilanciano i Dirigenti contrattano, qualche giorno di balletti e poi il documento si firma/vota/approva.
I Sindaci, che hanno rinunciato all'azione politica, in campo sanitario hanno pochissimo potere (solo consultivo)  dove sono la Regione e le varie Asl che definiscono e attuano le politiche di salute pubblica.

Insomma proprio ieri si è consumato un altro atto della commedia, e stavolta come abbiamo detto con attori di rango, la firma c'è stata e noi abbiamo perso 10 posti letto in medicina, da 28 a 18 (che reparto! che ospedale!) ma abbiamo guadagnato la "ri-promessa" della risonanza magnetica osteoarticolare ( sono almeno 6 anni che la promettono), 4 posti letto in più nell'Ospedale di Comunità (che non è Ospedale, ricordatelo, ma un servizio di assistenza territoriale in alternativa al servizio domiciliare per coloro che non hanno possibilità o supporti familiari e che necessitano di cure), la ri-promessa del ri-finanziamento alla sperimentazione della Medicina Integrata, la promessa che avremo un Direttore Sanitario "di stanza" nel nostro Ospedale, la ri-presa degli interventi alla cataratta a partire dal primo di ottobre.
Come potete vedere la ASL non ci ha dovuto pagare un prezzo troppo alto per i 10 posti letto che ci ha tolto.

Per adesso, (è chiaro che domani possa essere rimesso in discussione tutto) leggendo i documenti, I Patti Territoriali e la bozza applicativa della DGRT 2135/2012 in Provincia di Grosseto, (la 2135/2012 è la Delibera che ridisegna la sanità toscana) appare evidente che la Regione e la Asl  puntano su Ospedali come Grosseto, Massa Marittima e Orbetello dove la situazione è rimasta praticamente immutata (non vi sono tagli), sono previsti investimenti e soprattutto sono stati individuati dei "focused hospital" delle "specializzazioni" che caratterizzano la mission della struttura dandogli una prospettiva di stabilità.
Di altro tenore è la situazione relativa ai piccoli Ospedali di Pitigliano e Castel del Piano, per i quali non è prevista alcuna "specializzazione", incassano qualche taglio e alcune "promesse": è possibile che a breve siano interessati da una progressiva riconversione cambiando di ruolo e funzione.

Una novità introdotta dalla delibera cui sopra sono le Case della Salute, "le case della salute - dice
l'assessore Marroni - sono uno dei pilastri della riforma della nostra sanità regionale. Si tratta di strutture dotate di team multiprofessionali, che funzionano come una sorta di grande ambulatorio sui territori. ... un programma che punta molto sul potenziamento dell'assistenza sul territorio, assegnando un ruolo chiave ai medici di medicina generale (i medici di base) e rafforzando tutte quelle modalità assistenziali extraospedaliere che hanno il vantaggio di prevenire ed evitare ricoveri impropri e alleggerire dunque la pressione sugli ospedali"

Sarà questo il futuro dei piccoli ospedali? Se poi si mette in conto che la previsione è di piazzare le case della salute all'interno delle strutture ospedaliere, il rischio è più che concreto.